Be Creative Food è il mio modo d'intendere la cucina

Chi sono

Mi chiamo Annalisa D’Incecco, ho 38 anni e sono di origine abruzzese.
Sono mamma di due bimbi ma anche di Meringa e Vaniglia, maltesina e coniglietta diventate figlie acquisite
anche loro! La mia passione per la cucina nasce fin da piccola, da mia nonna paterna con cui ho trascorso tantissimi anni della mia infanzia e da cui ho ereditato le classiche doti da massaia.
Diventata maggiorenne, sono partita alla volta di Roma dove mi sono laureata in lingue orientali. Ho iniziato a viaggiare per perfezionare le lingue straniere, ho vissuto in Spagna per poi fermarmi a Pechino dove sono rimasta circa 3 anni. Nel frattempo ho girato un pò il mondo passando per Dubai, deviando per San Francisco,
riposandomi sull’isola di Hainan, per poi volare a Shanghai.
E secondo voi, di tutte queste tarantelle, qual’è stata la parte più divertente? Ovviamente mangiare!
Da qui la mia passione per ingredienti esotici, spezie, contaminazioni e amore per la cucina fusion.
Nelle mie ricette troverete tradizione e innovazione, piatti semplici ma costruiti in base al mio vissuto.

Da qui nasce Be Creative Food

Il Ristorante degli Chef

C’è stato un momento della mia vita in cui ho sentito che la mia strada doveva prendere una direzione diversa,
non ero più gratificata dai lavori occasionali e sempre precari a cui, nonostante i miei studi, dovevo adattarmi.
Ho deciso quindi di impegnarmi nella mia passione, la cucina, divorando non più libri di cinese ma di cucina, spadellando la notte mentre i bambini dormivano e buttando spesso cose immangiabili
nei miei esperimenti ai fornelli. Nel Luglio del 2018 si è presentata la mia occasione:
la domanda per partecipare ai casting di un nuovo talent di cucina, “Il Ristorante degli Chef”.
Dopo tante selezioni, la gioia di trovarmi nel 10 concorrenti ufficiali mi ha dato la carica per
ripartire a 38 anni da zero. Pe reinventarmi, mettermi in gioco non solo in cucina ma soprattuto nella vita.
E’ stata un’esperienza meravigliosa, piena di emozioni, dove ho pensato solo a superare i miei limiti, spesso più emotivi che di abilità. Ho annusato il profumo del podio ma sono arrivata al secondo posto.
Eppure, quel traguardo per me è stato un punto di partenza.
Da lì è iniziata una nuova fase di me e della mia cucina.